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Reflections / Riflessi / Reflets

Type / Tipo / Type: Mosaic picture / Quadro mosaico / Tableau mosaïque

Dimensions / Dimensioni / Dimensions

  • Height / Altezza / Hauteur (cm): 47

  • Width / Larghezza / Largeur (cm): 46

  • Depth / Profondità / Profondeur (cm): 4

Materials / Materiali / Matériaux

Ceramic mosaic, 

Mosaico ceramico, vetri specchiati, vetri, ardesia

Céramique mosaïque, verre miroir, verre, ardoise

Iconology / Iconologia / Iconologie

C’era una volta un pezzo di legno…

No, non è la storia di Pinoccchio ma un’altra. Racconta di un pezzo di legno sul quale. parecchi parecchi mesi fa, ho abbozzato un disegno, da realizzare poi a mosaico, con l’intento di raccontare non solo la ricchezza delle donne ma anche dell’impatto che il loro coraggio ad essere loro stesse ha avuto a livello sociale.

Il disegno era fatto, ma il mosaico non seguiva. Non c’era. Non c’erano i colori, non c’erano i materiali giusti, non c’erano i tagli giusti, non c’era nulla che potesse rendere cio’ che volevo rendere, e cosi’ il pezzo di legno ha iniziato un lungo riposo. Lui e io con lui.

E i mesi sono passati, imperturbabili, silenziosi. Ma più loro erano silenziosi più io fremevo. Fremevo come il famoso pezzo di legno di Collodi.

Sentivo infatti che avevo bisogno di togliere una pesante zavorra atavica (fatta di chissà più quali credo, insicurezze, giudizi negativi, indifferenza) che mi stava schiacciando e mi indeboliva a livello creativo. Mi sentivo come un coccio rotto ma senza la possibilità non solo di ritrovare i pezzi ma anche di trovare il collante giusto.

I giorni passavano… ma, non so come, non ho mai mollato. Sapevo che avrei riunito i pezzi ma non sapevo come. Fino a quando non ho capito che ci sarei riuscita solo osando: osando chiedere, osando osare, osando comunicare con le persone giuste, osando creare finalmente il mio cerchio magico, fatto solo da cio’ che mi faceva piano piano rinascere e ri-credere in me.

E scaturisce da qui la ri-nascita del mio pezzo di legno che un bel giorno è uscito dalla pila dei pezzi di legno per diventare il messaggio che volevo esprimere.

“Riflessi” nasce dalla voglia di esprimere non solo la ricchezza dell’universo femminile ma anche dell’impatto sociale, culturale, politico che hanno avuto le scelte e le azioni compiute da coloro che, con ineguagliabile coraggio, hanno osato essere loro stesse seguendo le loro passioni, convinzioni.

Grazie a loro, il muro sociale (le erdesie) prettamente patriarcale, piano piano, ha iniziato a sgretolarsi. Qualcuno mi ha mosso la critica del perché non lo avessi fatto aperto: semplicemente perché, purtroppo, non puo’ ancora esserlo. Femminicidio, disparità nel lavoro, in casa e non solo, fanno si’ che si debba ancora lavorare perché la nostra bellezza sia davvero profondamente riconosciuta e valorizzata. Vorrei, a questo proposito, citare Simone de Beauvoir che diceva “La liberazione delle donne non si farà che con il cambiamento della società tutta intera e, di conseguenza, anche con il cambiamento degli uomini” e concludere, con una frase della prima donna aviatrice americana Amelia Earhart, monito per noi tutte: “il posto della donna è dove sceglie di essere”.

 

"Tu sei come una pietra preziosa che viene violentemente frantumata in mille schegge per poter essere ricostruita di un materiale più duraturo di quello della vita, cioè il materiale della poesia."

Paolo Pasolini a Maria Callas